Castelluccio di Norcia: la lenticchia migliore del mondo e la “Fiorita” dopo il terremoto

Castelluccio di Norcia: la lenticchia migliore del mondo e la “Fiorita” dopo il terremoto

 

Ci si rialza sempre. O almeno ci si prova. Nonostante la terra continui a tremare, nonostante le mille difficoltà. La Fiorita come simbolo di riscossa delle zone terremotate.

Tra fine maggio e inizio giugno Castelluccio di Norcia, piccolo borgo umbro situato nel cuore della Valnerina all’interno del Parco Nazionale dei Sibillini a quasi 1400 metri di altezza, si trasforma  in un tripudio di sfumature variopinte che vanno dal giallo ocra al rosso, dal viola al bianco, per dare vita ad uno spettacolo naturale senza eguali capace di riempire gli occhi e il cuore: La “Fiorita di Castelluccio di Norcia”.

Protagoniste di questo fenomeno unico al mondo sono proprio loro: le lenticchie che qui vengono coltivate da secoli e secoli. Ci sono infatti ritrovamenti che testimoniano la presenza di questo legume già a partire dal 3000 A.C.

Tutto accade in tarda primavera  in modo estraneo alla volontà dell’uomo o a un suo progetto e in modalità mai identiche anno dopo anno.

Castelluccio si carica così  di magia diventando un luogo incantato, unico, fuori dal tempo e quasi dallo spazio dove  poter assaporare l’immensità, la grandezza della natura e il silenzio che la domina. Un luogo dove rimettersi in pace con se stessi, un luogo dove uomo e natura sono in perfetta sintonia.

Da calendario la festa della “Fiorita” ricade la terza e l’ultima domenica di giugno, ma ogni anno l’apice della fioritura è dettato dall’andamento climatico della stagione e raccoglie migliaia di turisti da tutto il mondo.

Ma che cosa  rende le lenticchie di Castelluccio  migliori al mondo?

Sicuramente il clima. Estremamente freddo e rigido con nevicate d’inverno ma anche molto, molto caldo d’estate, con una raccolta effettuata esclusivamente a mano. Ed è proprio grazie alle condizioni climatiche piuttosto  rigide in cui nasce che la lenticchia di Castelluccio è l’unico legume che non ha bisogno di essere trattato per la conservazione.

Inoltre le loro peculiarità sono quelle di avere una buccia sottilissima e tenera che  le rende adattissime per cotture brevi senza bisogno dell’ammollo e di essere ricche di ferro, fibre e vitamine ai massimi livelli.

Quest’anno però sarà tutto diverso. Il sisma dello scorso 30 Ottobre ha raso quasi al suolo tutta la frazione che rimane isolata. L’unica via di comunicazione e di trasposto per raggiungere Castelluccio  non è ancora stata riaperta.

E quindi per quest’anno non sarà possibile visitare Castelluccio e la sua Fiorita  ma sarà possibile per chi lo vorrà esserci virtualmente.  Cliccando su www.castellucciodinorcia.it è possibile  guardare la fiorita tramite fotografie.

Non sarà la stessa cosa ma sarà un modo per non dimenticare Castelluccio e la sua lenticchia. Per continuarlo a mantenere vivo almeno nella rete.

 

Per scoprire La mia ZUPPA DI LENTICCHIE CON MELE E CURRY 

 

Le foto sono state prese dal sito www.castellucciodinorcia.it e riguardano la Fiorita 2016.

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